La zanzara tigre a Canobbio: studio della densità, della dinamica di comportamento e calcolo del rischio epidemico

 

Biologia | Ambiente

 

Chiara Lardi, 2001 | Porza, TI
Thomas Rasero, 2001 | Porza, TI

 

Il presente lavoro è stato svolto dal mese di maggio al mese di settembre dell’anno 2019; l’argomento principale è l’Aedes albopictus nel comune di Canobbio e gli aspetti analizzati sono stati il pericolo per l’uomo, la dinamica di comportamento e la densità di questa specie. Per studiare queste caratteristiche sono stati svolti tre esperimenti: il trappolaggio nei tombini, lo Human landing collection e il Larval index.
I risultati hanno mostrato che nei mesi da luglio a settembre la densità di popolazione è estremamente elevata così come il rischio di trasmissione verso l’essere umano di una malattia infettiva (Arbovirus) nei mesi più caldi. Questo dato ci rende attenti e risulta evidente come i metodi di controllo della specie Aedes albopictus da parte degli abitanti ed il comune di Canobbio non sia sufficiente.
Gli esperimenti sono stati svolti in collaborazione con il Gruppo Vettori del Laboratorio di Microbiologia Applicata della SUPSI.

Argomento

In questo lavoro di ricerca ci siamo incentrati sul comportamento della zanzara tigre nei mesi da maggio a settembre nel comune di Canobbio. Gli aspetti presi in considerazione sono la densità di popolazione, l’aggressività ed il rischio che può comportare verso l’essere umano. Per determinare questi tre aspetti abbiamo svolto tre esperimenti: il primo esperimento ci serviva per determinare il numero medio di zanzare che nascono da una determinata superficie nei diversi mesi di analisi; il secondo esperimento era volto a determinare la dinamica di comportamento della zanzara e, più precisamente, la sua aggressività verso l’uomo; l’ultimo esperimento, invece, ci è servito per determinare il numero di focolai positivi e quelli non positivi all’Aedes albopictus Canobbio, calcolando in seguito il rischio.

Metodologia

Abbiamo suddiviso il lavoro in tre parti, svolgendo tre esperimenti diversi. In primo luogo, per lo studio della densità di popolazione, sono stati effettuati dei trappolaggi mediante le trappole Drago in 15 tombini nella stessa zona (di cui 5 trattati con granuli contenenti spore di Bacillus thuringiensis, un batterio che uccide le larve di zanzara). Queste trappole sono state monitorate e analizzate settimanalmente determinando la specie e il sesso degli esemplari catturati. Il secondo esperimento è lo “Human landing”, che consiste nell’attendere l’arrivo delle femmine della specie Aedes albopictus (che arrivavano per pungerci) durate un lasso di tempo di 15 minuti, catturandole con un aspiratore per poi contarne il numero e analizzando così l’aggressività verso l’uomo. Come ultimo esperimento è stato svolto il “Larval Index”, il quale consiste nel calcolo del rischio attraverso degli indici larvali internazionali. I calcoli sono stati svolti in seguito alla raccolta dei dati, con la conta dei focolai positivi e negativi alla zanzara tigre nelle proprietà private di Canobbio.

Risultati

I risultati ottenuti dai tre esperimenti mostrano come nei mesi di luglio e agosto, durante i quali le temperature erano più alte, la densità di popolazione dell’Aedes albopictus sia maggiore rispetto ai mesi di maggio, giugno e settembre. Inoltre, negli stessi mesi il numero di esemplari femmina che abbiamo catturato nell’esperimento dello Human landing era più elevato, dunque è emerso anche che in questo periodo la specie è più aggressiva verso l’uomo. Infine, coerentemente con i risultati ottenuti dagli altri esperimenti, dai risultati del Larval index è emerso come, ancora nei mesi di luglio e agosto, il rischio per la popolazione sia alto.

Discussione

Si nota come tutti gli esperimenti mostrino lo stesso andamento, in quanto i picchi dei tre esperimenti sono presenti negli stessi mesi. Si può dunque dedurre che i tre fattori analizzati siano strettamente collegati tra loro; perciò, nei periodi in cui sono nate più zanzare, queste si sono rivelate anche più aggressive ed il relativo rischio si è innalzato.

Conclusioni

In conclusione è stato osservato che nei mesi più caldi è presente più pericolo, la popolazione di Aedes albopictus è più densa e gli esemplari di zanzara tigre hanno un’attività maggiore. Se le zanzare tigri presenti sul nostro territorio dovessero presentare un Arbovirus, con le condizioni meteorologiche dell’anno 2019 le possibilità che si sviluppi un’epidemia sono alte. Questi dati dimostrano che localmente si dovrebbe introdurre un controllo maggiore sui focolai, soprattutto nelle proprietà private, e sensibilizzare maggiormente la popolazione al fine di salvaguardare la popolazione ed abbassare il rischio di un potenziale contagio di malattie pericolose mediante questa specie.

 

 

Valutazione del lavoro espressa dall’esperto

Diego Parrondo

Il tema scelto è di grande interesse pubblico giacché è stata sviluppata una ricerca scientifica che gira attorno all’asse della salute pubblica cercando di determinare il rischio della popolazione al contagio di arbovirus e il comportamento della principale specie invasiva (Aedes albopictus) che può trasportare molti di questi patogeni. La carica di lavoro di campo è stata molto impegnativa ma solo così si sono ricavati i dati sufficienti per poter fare analisi e conclusioni reali. Il loro lavoro servirà anche come spunto per future ricerche del Laboratorio di Microbiologia applicata (SUPSI).

Menzione:

molto buono

 

 

 

Liceo di Lugano 2, Lugano-Savosa
Docente: Christian Rivera